Il Piano Operativo di Prato (approvato nel 2020) si caratterizza per una specifica originalità metodologica, espressa attraverso un sistema articolato di obiettivi e strategie, sviluppati secondo una prospettiva transdisciplinare e innovativa. Il caso pratese si distingue per un approccio originale al tema ambientale, per la sua forte propensione alla trasformazione e al riuso, e per un significativo percorso partecipativo e comunicativo. Questi elementi hanno contribuito a delineare una nuova modalità di concepire la pianificazione urbanistica,configurando un approccio teorico e operativo innovativo per la città contemporanea.
Nell’interpretazione del Piano, la città si configura come un laboratorio urbano permanente,fondato su due direttrici principali: la “tecnologia della natura” e il “progetto come ologramma del piano”. Emerge l’idea di una città resiliente, capace di affrontare le sfide globali del cambiamento climatico e al contempo quelle locali legate al benessere dei cittadini. Ne deriva una riconsiderazione delle scale, dei metodi e degli strumenti dell’urbanistica tradizionale.
La pianificazione è stata portata avanti anche attraverso un virtuoso processo di collaborazione coordinato dall’Ufficio di piano, al cui operato si sono aggiunti numerosi contributi a cura di professionisti, ricercatori e artisti appartenenti a diversi ambiti di studio della città. Abbiamo lavorato alla definizione e rappresentazione delle strategie generali del Piano (il sistema ambientale, il sistema insediativo, la città pubblica, la demineralizzazione, gli ambiti strategici) e degli schemi di dettaglio per gli interventi strategici.