ÆDICULA

Installazione nello spazio pubblico
Rignano sull’Arno (FI)
2025

“Abito dunque sono” è un percorso partecipato di rigenerazione urbana a base artistica e culturale sul tema dell’abitare, realizzato in collaborazione con MACMA nell’ambito del progetto “Immersioni di cittadinanza: ritrovare la bellezza, rafforzare la comunità”, promosso dal Comune di Rignano sull’Arno e curato da LeGO Cooperativa Sociale, con il sostegno della Regione Toscana. “Abito dunque sono” si è sviluppato attorno a tre parole-chiave: abitare, essere, rigenerare, culminando in un’installazione fotografica permanente come esito del percorso condiviso.
Il percorso si è articolato in 5 fasi: dallo studio del territorio a dai sopralluoghi iniziali si è passati agli incontri con la comunità locale, per raccogliere storie e percezioni del luogo. È seguito un laboratorio intensivo di cinque giorni dedicato alla formazione e alla produzione artistica, condotto con un gruppo di undici adolescenti.

L’attività principale del laboratorio è stata quella di realizzare un’azione performativa utilizzando un lungo tessuto arancione, simbolo di un animale libero che si muove attraverso il territorio di Rignano. Questo gesto rappresenta ed è stato effettivamente un’esplorazione dei luoghi e delle persone del paese e il tessuto, investendo ogni angolo di Rignano, ha incarnato l’energia e la vitalità delle ragazze e dei ragazzi del territorio che infatti hanno guidato, giocato, indossato e dato vita ad esso. Il materiale emerso è stato poi rielaborato collettivamente, fino a giungere alla progettazione di “ÆDICULA” nel parco antistante Piazza Caduti di Nassirya nelle vicinanze della scuola Primaria Dante Alighieri.

ÆDICULA costituisce uno nuovo spazio espositivo per la città di Rignano ospitando nel momento della sua inaugurazione le immagini prodotte durante il laboratorio ma permettendo in futuro la sostituzione dei pannelli espositivi per accogliere nuove mostre e tematiche. L’intervento non ha solo una finalità espositiva, ma mira anche a creare un nuovo spazio di aggregazione, condivisione e riflessione. Pur essendo permanente, l’opera è pensata come un dispositivo dinamico, capace di rinnovarsi nel tempo ospitando nuovi temi e immagini fotografiche attraverso la sostituzione dei pannelli: in questo modo può generare nuova curiosità, stimolare l’attenzione dei cittadini e mantenere vivo il dialogo con e tra la comunità.

Il design dell’elemento trae origine da un esagono regolare con lato di 1,50 metri.
La struttura portante, interamente realizzata in ferro zincato e composta da tubolari di diverse sezioni, si sviluppa su cinque dei sei lati dell’esagono, generando una sequenza di “portali” prefabbricati in officina. Ciascun portale accoglie nella parte inferiore un rivestimento in lamiera e nella parte superiore pannelli D-Bond, fissati alla struttura tramite ganci appositamente progettati, che ospitano le fotografie oggetto dell’esposizione. La copertura, costituita da un tetto a sei falde, assolve una duplice funzione: da un lato protegge lo spazio espositivo dagli agenti atmosferici, dall’altro contribuisce a definire il volume architettonico dell’intervento. Anch’essa è dotata di una propria struttura portante, rivestita in lamiera.

Così è nata “ÆDICULA”, che dal latino significa letteralmente “piccolo tempio”. Un nome che racchiude in sé l’idea di un luogo da abitare, vivere, usare; uno spazio dove incontrarsi, sostare, passare, ma anche ritrovarsi. ÆDICULA rappresenta la dimora di tante storie: di viaggi, di giochi, di tempi diversi che si intrecciano.
È il punto d’approdo di un percorso collettivo, in cui un gruppo di ragazze e ragazzi ha scelto di ri-abitare il proprio paese con il corpo, con il cuore e con lo sguardo.
Lo hanno riconosciuto, esplorato, trasformato e raccontato. In questo modo, ne hanno ripreso possesso, restituendo vita e significato agli spazi quotidiani. ÆDICULA è il simbolo concreto di una comunità che torna ad abitare i propri luoghi, a viverli e a custodirli insieme.

Percorso di rigenerazione e partecipazione prodotto da MACMA,
a cura di Tommaso Orbi
In collaborazione con: LeGo cooperativa sociale, Comune di Rignano sull’Arno

Progetto architettonico: Arch. Cosimo Balestri
Collaboratori: Arch. Anna Marcelli, Linda Santoni, Arch. Caterina Fabiani
Fotografie: Giorgio Meoni, Arch. Anna Marcelli